Attrezzature per solarium

-Testo tratto da “La parola all’esperto”
L’ABBRONZATURA INFORMA n.2 settembre 2007


La nuova era delle lampade abbronzanti:
indicazioni e parametri di sicurezza.

Le principali novità legislative nell'ambito dell'abbronzatura indoor dopo il 23 luglio.


Ingegner Tomaselli, sono passati diversi mesi dalla nostra ultima intervista. Il 23 luglio è ormai una data superata. Cosa è
cambiato oggi nel mondo dell’abbronzatura indoor?

Rispetto al passato, cioè prima del 23 luglio 2007, oggi deve essere rispettato da tutte le apparecchiature per l’abbronzatura il limite
d’irradianza efficace di 0,3W/m².

Esiste un modo semplice per far capire ai nostri lettori il concetto d’irradianza efficace?
L’irradianza efficace è definita dalla normativa 60335-2-27 e calcolata secondo la curva di ponderazione. Non è un concetto facile da
semplificare, ma vorrei provare a farlo citando un esempio.
Durante il tempo di esposizione di un solarium, ai raggi ultravioletti emessi viene assegnato un punteggio, in funzione delle loro dannosità
o meno. La somma di questi valori è l’irradianza efficace, che deve essere minore di 0,3W/m² per rientrare nel nuovo parametro.

Pertanto, a quanto mi riferisce,questo nuovo limite è già in vigore?
Sì, il limite stabilito di 0,3W/m² è in vigore e proviene da una decisione presa dai rappresentanti ministeriali degli stati europei. Pertanto
non è discutibile né modificabile. Ciò significa che tutte le apparecchiature per l’abbronzatura commercializzate in Italia, sia nuove che
usate, devono rispettare il limite massimo d’irradianza efficace inferiore a 0,3W/m².

E per quanto riguarda invece il parco macchine esistente?
Ad oggi non esiste ancora un documento legislativo emanato in Italia o in Europa che definisca l’adeguamento delle apparecchiature in
esercizio prima del 23 Luglio 2007, ma è solo una questione di tempo.

Quindi cosa consiglia a chi ha comprato un macchinario prima del 23 luglio, in attesa che venga deciso dalle autorità legislative
l’adeguamento riguardante le apparecchiature esistenti?

Consiglierei di diffidare di chi propone l’acquisto di componenti miracolosi quali “regolatori di potenza”, “tubi a norma” o “filtri a norma”,
perché è il solarium nel suo complesso che deve rispettare i parametri.

Ma cosa si intende per “solarium nel suo complesso”?

Vi faccio l’esempio proprio del regolatore di potenza, già da tempo proposto sul mercato. La lampada abbronzante, anche se provvista di regolatore di potenza, non garantisce il rispetto del limite. Inoltre, nel caso in cui venga effettuato il controllo, viene analizzata la macchina nelle sue condizioni peggiori, ossia al massimo della potenza e non al minimo.

Può gentilmente spiegare ai nostri lettori un eventuale iter per la messa a norma di un solarium comprato prima del 23 luglio?
Prima di tutto è necessario effettuare una prova con uno strumento chiamato radiometro, che, attraverso una sonda conforme a quanto prescritto dalla normativa 60335-2-27, determina se l’irradianza efficace è superiore o inferiore a 0,3W/m². Perché questa prova abbia una valenza, è opportuno venga effettuata da un ingegnere competente ed indipendente, oppure da un ente preposto.

Pertanto, da quanto afferma, potrebbero esistere sul mercato apparecchi venduti prima del 23 luglio che comunque rispettano il limite di irradianza efficace 0,3W/m² ?

Certamente. Dipende dal risultato ottenuto con la prova: non si può, infatti, affermare che un solarium non è a norma se prima non viene effettuata la prova.

A questo punto, verificato per esempio che un macchinario non rispetta tale limite, cosa bisogna fare?
È necessario far intervenire un tecnico competente per una prima valutazione sulle eventuali modifiche da apportare. Nel caso in cui vengano eseguite tali modifiche, vi è comunque l’obbligatorietà di effettuare una prova per verificare il rispetto dei limiti d’irradianza, che deve essere documentato da un certificato. Mi pare quindi di capire che non è sufficiente sentirsi dire che un macchinario è a norma.
No, è necessario pretendere un documento di presa di responsabilità, da parte di chi ha effettuato la prova, che dichiari il limite d’irradianza efficace ottenuto durante la prova stessa.

Ma questo documento deve essere preteso anche in fase d’acquisto di un solarium?
Sì, nel modo più assoluto. Tengo a precisare, inoltre, che questo documento deve indicare i valori d’irradianza efficace determinati durante la prova; di conseguenza non sono ritenute valide autocertificazioni che semplicemente attestino il rispetto di tale parametro.

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